Il treno del successo

POLICY AZIENDALE

La db management & production è un'agenzia che, oltre a seguire i grandi del cinema e del teatro (italiani ed internazionali), ha molta cura dei giovani talenti che tentano di intraprendere questo tipo di carriera, seguendoli con cura tramite le seguenti attività:

Per il MANAGEMENT, con cui essa offre consulenze artistiche televisive, cinematografiche, teatrali e musicali, la db management&production cura:

1. la formazione extradidattica -giacché si ritiene fondamentale il conseguimento di un titolo finito, presso Accademie o Scuole di Teatro e Cinema di prestigio-;
2. la scelta di attività opzionali di approfondimento più adatte a migliorare ulteriormente le performances dell'aspirante attore (stages, corsi e laboratori con docenti di indiscussa caratura artistica, spesso organizzati presso la nostra sede);
3. l’ ideazione del più opportuno profilo artistico e di immagine da offrire al fruitore finale;
4. il favorire d'incontro tra domanda ed offerta nell'ambiente;
5. lo svolgimento della professione (adempimenti burocratici, Enpals, ...), avendo la massima cura della soddisfazione dell'artista (contrattualistica, scelta dei ruoli e delle sceneggiature opportune, location, garanzie del trattamento economico, viaggi, sistemazioni in hotel, interpretariato...) .

Per la PRODUZIONE, propria e non, essa si occupa:

1. di prodotti televisivi (es.prime tv);
2. di prodotti cinematografici (es. prime cinema, parterre, orange, red e linoleum carpet);
3. di prodotti teatrali (es. parterre, debutti teatrali);
4. di prodotti editoriali (es. presentazione libri);
5. di prodotti musicali (es. presentazione cd e raccolte musicali);
6. di prodotti per la stampa;
7. ed altro ancora

Ma db management&production è anche ORGANIZZAZIONE DI EVENTI di qualsiasi tipo e genere.

Infine l’agenzia offre molti SERVIZI, tra cui: contrattualistica per artisti esordienti e non, forniture per lo spettacolo, casting e reclutamento di figure professionali, security ed accompagnamento v.i.p., videobook e fotografie per la più opportuna cura e presentazione dell’immagine dell’artista a quanti, del settore, ne facciano richiesta di audizione o provino.

IL NOSTRO SPOT

domenica 3 ottobre 2010

La "Dolce Vita" in mostra a Roma, fino a novembre.



In occasione delle Giornate Culturali Europee, pare indicate nel 25 e 26 settembre scorsi, anche la "Caput Mundi" ha desiderato aderire al progetto di sensibilizzazione culturale. Alcuni dei più prestigiosi musei della Capitale potevano essere visitabili in completa gratuità. db management&production ha colto l’occasione per accompagnare, in una visita guidata fatta tra pochi intimi, alcuni dei propri iscritti entro le rovine dei Mercati di Traiano, ove, dal 4 agosto 2010, è stata allestita una mostra fotografica su “La Dolce Vita”. Prima constatazione, in controtendenze con quanto diffuso a mezzo stampa, l’ingresso non gratuito al costo di € 1,50 (anche nelle Giornate Culturali Europee) che, sebbene non mandi in rovina nessuno, lascia comunque basiti. La mostra, che durerà fino al 4 novembre 2010, raccoglie 100 delle più belle foto selezionate dall’Istituto Luce sugli anni de “La Dolce Vita”. Protagoniste le star italiane ed internazionali degli anni ‘50 e ’60 impegnate nel Grande Cinema Italiano e spesso ritratte in pose aventi per sfondo “affascinanti scorci” della “Città Eterna”. Le gigantografie, in rigoroso bianco e nero, ognuna corredata di opportuna esaustiva didascalia, fanno rivivere, con accattivante coinvolgimento, ogni istante di quegli anni che furono, facendo provare al visitatore le stesse sensazioni ed emozioni di quegli anni, facendo gustare sapori, profumi, tendenze ed abitudini di una Roma che incanta e di un Cinema Italiano che, permeato da “un’atmosfera magica, quasi da favola”, ha consegnato alla storia la Leggenda del Cinema. La protagonista assoluta della Mostra Fotografica è Roma, coi suoi viali, le sue fontane, i suoi prestigiosi hotel, la popolarissima via Veneto, i Caffè, i tavolini sui marciapiedi, le coppe di spumante, le vespette ed i paparazzi, tutti in attesa perenne di qualche evento o di qualche “stella”, che mai tardava ad arrivare. Sembravano essere tutti qui, italiani e stranieri, pronti da un momento all’altro a far mettere in moto una macchina da presa ed a far scoccare il primo ciack di un nuovo prodotto cinematografico. Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Sofia Loren, Claudia Cardinale, Silvia Koscina, Anna Magnani, Marlon Brando, Ingrid Bergman, Anita Ekberg e tanti altri, che tanto hanno dato al cinema dagli anni ’50 in poi, sono i protagonisti di foto e rotocalchi raccolti in occasione di questa Mostra. Gran senso di fierezza è il più immediato dei sentimenti nutriti a veder quelle immagini, ripensando a ciò che ha rappresentato il Cinema Italiano, che tanto ha coinvolto, spensierato e fatto sognare quanti, reduci da tristi scenari di sangue e bombardamenti vissuti nel secondo conflitto mondiale, si appassionarono ai nuovi fenomeni di costume, alla “vipperia” degli anni ’50 e ’60, agli amori, ai flirt, alle passioni tra le più grandi star, seguite in ogni dove, paparazzate in ogni attimo di vita pubblica pur di servire un “gossip” o una semplice novità che appagasse la grande curiosità di un pubblico che, ancora semianalfabeta, “ nell’adorare i miti del Cinema, ci nascondeva un pizzico di sana invidia”. Organizzatori dell'evento, la Zatéma Progetto Cultura, con la collaborazione di Banche Tesoriere del Comune di Roma: BNL - Gruppo BNP Paribas; UniCredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena, Lottomatica, Atac, Vodafone e con il contributo tecnico di Libero, coi quali ci complimentiamo per averci dato l’opportunità di trascorrere alcuni istanti della nostra giornata di domenica scorsa, come fossimo in una domenica del settembre 1960, seppur fra qualche sforzo di concentrazione. Tuttavia, per onestà d’intelletto, non possiamo esimerci dal manifestare il nostro disappunto sulla contestualizzazione del percorso fotografico all’interno di un altro percorso parallelo ed archeologico-architettonico in cui tra rovine di sculture, trabeazioni, epitaffi e sepolcri, la “Dolce Vita” è apparsa fuori luogo, approssimativa ed abbozzata. In ogni alloggiamento del museo si scorge la persistente promiscuità tra cinema ed architettura, che continuamente stordisce e disorienta un pubblico incapace di calarsi esclusivamente, appieno, in una delle due epoche storiche. Lo “spettatore”, a fine visita, ne esce confuso, probabilmente scontento e con l’amaro in bocca, per aver visto “ingigantite” foto altrimenti reperibili anche sul web e per aver trovato, come novità, soltanto una trentina di riviste d’epoca. Se si fosse esibita una vecchia macchina da presa, una famosa sedia di regia, una sciarpetta rossa, un ciack d’altri tempi, qualche locandina originale ed un po' di vecchie bobine srotolate… certamente avremmo apprezzato di più. Pazienza. Ci toccherà aspettare la prossima occasione, auspicando che a quell’appuntamento l’organizzazione sia affidata ad “allestitori” piuttosto che ad “arrangiatori”… quelli vanno bene per le arti musicali, non certo per il Cinema con l'iniziale maiuscola.

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